Risveglio
Soffici afflati
albe di altrove
intessono il tuo viso
raggi di innocenza
riflessi nei tuoi seni
un recondito tepore si
congiunge ai tuoi ricami
inondano i silenzi
i tuoi intrecci adamantini
sussurri arcani lidi
come a dono dell’incanto
l’attesa dell’istante
arresa nello sguardo
venti stellati
e cieli di Persia
disciolti i tuoi capelli
in nubili maree
e poi ti risvegli
sospirando del sognato
e tutta la natura si
adorna al tuo splendor
e simile allo stormo
che inalvea a nuova luce
in volo mi dissolvo
in quel battito di ali.
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Commenti (1)
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Deborah Govoni18 agosto 2014
Poesia piaciuta tantissimo con quel gioco di splendide metafore è un piacere rileggerla più di una volta.
