Sobborghi di donna
Sfere a contorno
in arco appena esposto
nel tendere affannoso
di invase nudità
logora alla posa
lo sfondo rameggia
un’umida parvenza
senza riflesso
in andito prealbare
una piccola grotta
e il pasto frugale
e muove poi d’assedio
dimentica e incompiuta
e domina, avvinghia
sorretta eppur arresa
qui, di lato
nel solco della luna
che sbreccia di chiarore
la notte mia che muore.
©
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