Di quelle notti
Nicolina Macari
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Di quelle notti ben lo sappiamo
il tempo era nostro nel ventre della luna,
l'accendersi di stelle corteggiavano la nostra pelle
e noi ci nutrivamo della passione di ogni attimo.
Delle tue parole sussurrate
e posate sul grembo del mio corpo
ne ho fatto adorno oltre la vita e le stringo a me fino alle lacrime,
perché il pianto
non sempre è un liquido sguardo dalla triste sentenza
ma, anche un amarsi da perdere la ragione
in un'alata favilla che prosegue il viaggio.
Noi ci chiedemmo la dolcezza,
la grazia di brividi che lasciano l'Estasi,
una profonda spirale fissata lì suprema
per i nostri occhi che tante volte hanno baciato i sensi
portandoli come nettare alle nostre labbra
saziando l'eloquenza del silenzio.
Di quelle notti proteggo la nostra completa Poesia
la meraviglia che riluce di sentimento
come tanti abbracci che si rinnovano
nell'ardore di profonda sorgente,
mi ci aggrappo facendone crescere i ricordi
per ammantarli e sentirmi piena di te.
©
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