La resa
Non sento più
il vorticoso fluire
di pensiero incongruo.
L'affastellarsi continuo
m'ha riempito fino
alla pelle.
Solidificato in cemento,
m'ha lasciato sperduta
in uno scabro vuoto
senza nulla
cui appoggiare
la mia imperfezione.
Resto qui seduta
sulla superficie
dura
di ciò che ero
e mi chiedo
cosa fare.
Se restare immobile
o ricominciare
a innalzare mura
di preoccupazione
intercalate
tra stratificate ansie
la cui fine incontrastabile
è un pietroso silenzio.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!