InsoGnia (assenza di sogni)

Come una pecora smarrita
che non ama più il suo gregge
a quel concerto
mi scoprivo distratto
a curiosare la cornice,
quello che gli altri non vedevano.
Subito mi colpì la presenza
di una ragazza molto obesa
che quasi miracolata,
s’alzava frenetica dalla sua seggiola
a liberarsi dalla sua mole
e a far ballare con rabbia
le sue carni ingombranti.
Più avanti
un’altra donna molto matura,
quasi andata a male,
con l’accendino verso l’alto
cercava d’illuminare il suo buio.
Tutti cantavano in coro
ed anche la mia donna,
sempre così formale
si lasciò andare,
per un’ora spezzò le sue catene.
Tra la folla rivedo quel mio amico
martoriato dalle operazione
che in prima fila da ore
si gode un momento
di libertà dalla sua sofferenza.
Alzo gli occhi al cielo
e m’accorgo che anche qui
ci sono le stesse luci
che vedo dalla mia finestra,
che sono sul capo di tutti
Capisco che in fondo,
le uniche cose
che accomunano gli uomini
-sono i sogni -
E mo’ songhe chiene e ‘ suonno
è tardi
nu voglio penzà cchiù a niente
me ne vaco ‘a ddurmì
vulesse sunnà pur’ je
ca’ nun o’ so cchiu’ fa’ .
©
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Commenti (1)
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Rosita Bottigliero24 luglio 2014
I sogni sono la parte migliore del nostro inconscio... Il sogno fa bella la vita. ... Bella.

