Un sospiro sul ponte
Iafanti Raniero
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Corrono veloci le mie ruote dentro quell'alba di aprile,
uno slalom tra carreggiate colme di sogni
dove straripa la vita.
In quei metri che s'allontanano alle mie spalle,
io leggo una vittoria,
ho voglia di piantare
la mia bandiera lacera, piena della voglia di librarsi
al vento della libertà.
Corrono, veloci come la luce
quelle ruote incollate e sicure,
sulla via di mezzo che divide inferno e paradiso.
Un disertore che fugge dal fumo acre,
tra urla silenti di feriti,
in vite dove implorai la morte e mi difesi,
in battaglie che mai arrivarono e mai vinsi.
Alberi rapidi ai lati, accompagnano la corsa.
Un battito scandisce il tempo che scorre.
Ora gli occhi miei fermano quel viaggio,
su quel ponte tutto si ferma.
In quel flashback inatteso, la moviola di un incanto,
muove piano fotogrammi dell'anima.
Avanzano lenti dentro i miei occhi,
ora schermi di cristallo.
Impietose sfumano le giostre di un passato.
Si squarciano in tetti di nuvole e grappoli di stelle,
sopra quel ponte che respira di vita.
Piccolo è l'attimo
che dipinge quel fiume calmo che va,
col color verde dei tuoi occhi.
Barche aggrappate alla sponda,
come lacrime sull'orlo delle tue ciglia,
son solo la meraviglia che protegge e nasconde l'impeto di te.
Al di là di quel ponte un mare t'attende,
quel mare che vuol fondersi fluido nella liquida eternità.
Mare che ti spoglia e ti sveste
il punto più intimo: la tua anima.
Dove nessuno mai, solo quel mare, è riuscito ad arrivare.
Oltre quel ponte di sospiri, quel mare sono io.
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Iafanti Raniero
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