Testamento
Prima d'arivá ar cospetto der Creatore
Ogni uomo com'é é
Vorebbe lasciá ar monno
Qualcosa de sé.
E via co la baruffa.
Chi cerca pe na vita
E poi nun scopre gnente
Chi ariva in cima alla salita
E salva tanta gente.
Chi impegna il suo intelletto nella politica e nel sociale
C'é pure qualche matto che se fa carbonizzare
Pe ridà ar monno ció che prese
Come dice un saggio detto.
Chi aiuta i poverelli
Chi lascia soldi a questi e quelli
Tutti vogliono godé la vana gloria
De esse dentro a ció che l'uomo chiama Storia.
E io?
Io studio ma solo pe anná a pari
Ragiono de politica, ma ar bar
Davanti a n'amaro, ar massimo n'campari.
Aiuto l'artri solo finché posso
E solo pe chi merita me so mosso
Dei soldi da lasciá nun ne parlamo
C'ho pure pensato a famme concimá
Magari divento un pino, un bell'ontano.
Peró non lo so, non so convinto...
Io vorrei soltanto che tra tanti e tanti anni,
Da questa calda estate
E solo nelle menti delle persone da me amate,
Resti sto testamento
Scritto in un momento de rincojonimento.
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Commenti (1)
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paolo di cristofaro29 luglio 2014
Verissimo! Tutti vorremmo lasciare qualcosa, de sordi nun se ne parla proprio! Complimenti!