Exoterika
Trovando traccia e pensando che si allontanasse un nuovo amico
mi chiesi il perché
la Chiesa investisse trenta milioni per un osservatore astronomico
Lasciati al tempo i suoi macabri -cos'è?
non ancora troppo madre o troppo padre per capire
se fosse nato prima l'uovo o la gallina: coccodè
Nel silenzio dei media l'Ungheria tace all'ardire
dei frammenti psichedelici di Omraam Aivanhov
che riletti all'incontrario possono anche piacere
Com'un incenso acceso come la barba di Yatés
arzigogolata da una parte all'altra del nero Nilo
oscuro come l'occhio taroccato di René Guénon
E forse se guardi bene, potrai vedere la Cinghia d'Orione come un filo
penzolare tra gli apparati del Re del geroglifico
sotto la siepe il nuovo Autunno non avrà mai fine
sotto la siepe il nuovo Autunno non avrà mai fine
Tra le bancherelle delle feste estive d'Agosto
tra gli ambulanti un po' ignoranti
e i punti fissi dell'Angola
venditori di tamburi e buon umore
Potrai ammirare l'indiano venditore di Maitreya
c'è chi lo chiamerà - "Anticristo!"
chi che magari dell'Alto Adige si toccherà in quelle parti
chi dirà - "Guarda com'era grasso Buddha..."
Poi forse passerà un Saggio Illuminato
dal suo raggio illimitato
fuggirà via, assieme al vento
poiché egli ha collaudato ogni sua Ruota
Sia del sé che del Carro che porta sopra la corona
punto del punto di riferimento
per gli antichi marinai
che pensarono di aver scoperto una terra
ancor prima dei Templari
Guarda le Ande così argentee
piene e grevi di ricchezza
chiedi alla gente dell'Amazzonia
chi gli ha insegnato la tenerezza
Diranno che è stato Kukulkán
e tu non capirai...
E allora tutto sudato
tornerai alle caviglie dell'Egitto
come un beduino senza terra
senza che il tuo An o Apsu ti abbiano baciato
E allora pieno di curiosità vuota
tornerai alle sponde del nero Nilo
come un uomo senza parola
senza il tuo Ankh tatuato sul collo
E vedrai quei testi
che prima consideravi ignoti
e sotto la croce della città del Sole
urlerai: Kukulkán!
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