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Sociale 2 agosto 2014 · lettura 1 min · 1036 letture

Fiore reciso

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Rita Zito 55 poesie pubblicate
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Sono nato sotto un cielo di bombe e prima del sole ho visto la notte. Ho visto il buio senza le stelle squarciato da lampi e tuoni, ma non era un temporale. Ho visto case venire giù e sentito grida soffocate di chi chiedeva aiuto, e ho tremato di paura. Nel fragore senza fine ho udito il pianto disperato di chi ha perso il suo bambino. Era il pianto di mia madre. Son lontano da quell'inferno, ora, ma le strida di dolore che salgono fin quassù mi lacerano ancor l'anima. Corre in fretta il mondo e non vede lo sbaraglio. Ho solo avuto il tempo d'assaporar la vita; ho visto il cielo e il mare, ho sentito il profumo dei fiori e il vento sul viso nelle corse sui prati, ho conosciuto l'amore di chi mi ha messo al mondo. Ho visto tante cose, in tanto poco tempo, ma non ho visto la Pace su questa terra di dolore.
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Rita Zito
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Commenti (4)

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piera tola2 agosto 2014

Chi lo sa quando si potrà vedere la pace, sempre che si possa goderne, vedo il mondo come una grossa matassa di filo, talmente aggrovigliata che solo la pazienza e l'amore di chi sferruzza può sbrogliare senza sciuparla. Ma poiché sono cosa rara si fa prima a tagliare, usarne i pezzi per rammendare, comprando un nuovo gomitolo lo si tiene in pugno, come i sogni dei bambini che si vendono solo a pochi, come se la vita dovesse durare in eterno... e quelle bombe che ci fanno morire, prima o poi scoppieranno, anche, in mano a chi le baratta con le nostre vite .

Enrico Baiocchi9 agosto 2014

Molto sentiti questi versi, anche se purtroppo neanche le riflessioni di quest'angelo volato troppo in fretta riuscirà in qualche modo a scalfire la superbia, l'idiozia, la assurda sete di potere e denaro e l'incapacità di chi può e dovrebbe provare umanità, se non pietà, per chi soffre simili ingiustizie e atrocità.

Cinzia Gargiulo10 agosto 2014

Ogni verso è un pugno nello stomaco perché intriso di amara verità e la verità fa sempre un gran male... Purtroppo siamo scivolati in un baratro da cui non riusciamo ad emergere e ci sono bambini, come quello immaginato dall'autrice, che non fanno in tempo a nascere da conoscere già la morte... Conosceremo mai la pace? Purtroppo ci sono troppi interessi dietro le guerre... Ma ai bambini, quelli che riescono ad avere una vita, abbiamo il dovere di trasmettere almeno la speranza perché abbiano la forza di costruire un mondo migliore... Versi molto apprezzati per contenuto e forma.

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andrea sergi11 agosto 2014

credo che la pace sia la più grande utopia, spenta una guerra se ne accende subito un 'altra. Chissà quanti poveri innocenti moriranno ancora.