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Sociale 2 agosto 2014 · lettura 2 min · 1678 letture

Strade del Mondo

Azar Rudif 261 poesie pubblicate
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Perso il timor della natura antica genitrice di falsi Dei fummo invasi da amata Sofia e di noi, fummo noi Dei. Avidi e illuminati conquistatori cercammo il mondo tutto a render grandi le nostre opere a render noi grandi come Dei che credemmo in un solo Dio. Sotto l'errata gnosi di Dio cademmo nel baratro del buio distruggendo Sofia e grandezze che il Ver messaggio fu perso. Pochi pensatori e amanuensi furon certosini custodi del sapere e ricchi signori ordinavan d’arte. Fino ad illuminata ragione che uomo ripose al centro creando fede nel superuomo che di tecnologie invase mondo e di nuove social idee si convinse che nuovo despota l’antico vinse a render schiavi delle macchine a render folli sterminatori di razze. Ed or la scienza è succube di guerrafondai bisogni, l’umani menti son prigioniere di altrui decisioni e capricci, la salute vien regolata da falsa e incapace medicina, la ricchezza è preda di fameliche ed avide banche, l’etica è riscritta secondo umani e perversi vizi, Dio è tornato un dio riassemblato dalle umane voglie. E’ il baratro del Nulla il prossimo umano passo che uomini non san saltare ed il volare han dimenticato or che han scelto rattrappite ali.
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L'uomo è passato dalla deizzazione della Natura ai Dei dell'Olimpo per trovare un solo Dio e raggiungere la fede in se stesso con l'Illuminismo ed il materialismo, ma la sua esagerazione lo sta distruggendo.

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (1)

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zani carlo5 settembre 2014

Ecco come in poche espressioni si può testimoniare l'impronta dell'uomo nella storia. ...anche troppo precisa, purtroppo . Speriamo che anche altri più saggi di me la studio bene e diano un filo di speranza in più a questo nostro triste sassolino sperduto nel nulla. Bellissima