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Riflessioni 3 agosto 2014 · lettura 1 min · 890 letture

Senza uscita

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Rita Zito 55 poesie pubblicate
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Dove vai, minuscolo goffo essere, che pur senza artigli né scudo scampasti a preistoriche ere e ancor proliferi tra secoli di storia macchiando il Creato d'orrendi delitti? Laviche colate di sangue innocente bagnano la terra e gridano giustizia, in questo mondo che giusto non è. Rimbalzando tra bene e male, padrone d'ogni tuo agire o pedina piegata ad arcani voleri, avesti genesi casuale nel cosmo infinito o voluto fosti per imperscrutabile destino? Ed io che qui in silenzio siedo, assorta, e da lontano osservo con la mia muta rabbia l'alta marea di questo mare d'indifferenza son sola e son niente, e tormento invano la mente. Ogni singolo granulo di questo universo ruota da secoli infiniti, lenta evoluzione d'un brodo primordiale perenne mutazione di cosmica materia, mentre, naufraga, mi perdo nei perché che mai troveran risposte.
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Rita Zito
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Commenti (2)

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piera tola3 agosto 2014

Dicono ci sia sempre una via d'uscita, quando non si trova è perché non la vogliamo trovare, questo è da non giudicare, in ognuno di noi si fa forte la volontà a volte non basta per superare. Risposte hai perché ... in questo mondo dove l'indifferenza uccide e trascina nella solitudine diventa proprio un tormento per la mente, ecco qui si diventa arrendevoli . Colate di sangue in un mondo di fiori, prendiamo coraggio di quello che resta, proviamo a cercare una via d'uscita ancora nascosta.

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Genesio10 agosto 2014

Immagini molto forti ed importanti. Metrica stringente e vivida .Un senso di solitudine impotente permea questa lirica, lasciando tuttavia intravvedere scorci di realtà imprevisti o non graditi. I miei complimenti.