La Felicità

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Testo piacevole a leggersi, nonché bello. Bravo! (Galante Arcangelo)
Commenti (7)
C'è chi dice che la Felicità sia un momento, raggiungere il culmine, un'intensità forte e superiore alla forza stessa del sentimento, non si può descrivere ognuno lo vive come può come sa ... per poi attenuarsi. Certo è che se sei nudo ti ricopri di un'immensa fortuna nel godere delle cose più semplici all'apparenza banali ma che così non è . La fenice muore e rinasce da se stessa, da l'opportunità di provare e riprovare. Leggo nella poesia (magari sbaglio) il forte desiderio, da parte dell'autore, una grande volontà di provare questa felicità, per una volta, che vada oltre... non so dove e non importa ma oltre, per poter capire davvero cosa sia la felicità. Anche se nella nota che condivido ha spiegato chiaramente ciò che per lui è.
felicità é la voglia di esser felici in qualsiasi condizione... con il vento tra i capelli, assaporando una giornata piena di sole... in fondo basta poco!... valente poeta il mio plauso
L'autore sa riconoscere la felicità e sa scriverne felicemente. Non sempre ci riusciamo. Proust scrisse di aver riconosciuto la felicità dal rumore fatto... andandosene.
E' un testo impegnativo che ti fa volare alto ma ti conduce anche nel profondo di te stesso. Cosa sia la felicità e come perseguirla è stato sempre al centro del pensiero umano e filosofico; col bravo Autore che essa dipenda dal modo di essere e di vivere le situazioni, più che da ciò che si possiede... In quel riferimento alla fenice dovrei leggere una volontà irriducibile di inseguire i propri sogni? In fondo la felicità è anche il piacere di constatare che riusciamo a rendere possibili quei piccoli sogni che credevamo impossibili da realizzare... Complimenti!
Questa poesia mi porta al pensiero gnostico dove un anima, caduta e imprigionata nella pesante materia, non poteva mai essere completamente felice per la sua, appunto, mancanza di libertà.Come ben descrive ll'autore la felicità non può che essere correlata con la libertà, volare, solcare mari e monti sono rivelatori di questa situazione.
Seppure “indegna” è la considerazione che faccio di questa stupenda poesia che vive in parole piene di vita e rinascita ma che non abbandona per propria genesi (e nel voluto contrasto) le tracce del dubbio, mi capita di ricordarmi quell’istinto beato privo di pensiero quando ho visto il volto di mio figlio piangente e inc…(arrabbiato). Un momento mai perduto di tanti pochi nel film della vita. Scritto notevole e apprezzato.
Ecco il segreto della felicità autentica: mietere l’essenziale dove silenziosa essa alberga! Assai spesso, siamo così protesi a rincorrere la felicità ed invece, se intorno ci guardiamo con gli occhi giusti, possiamo renderci conto che è molto più vicina a noi, rispetto alla sua agognata ricerca. Ritengo che la felicità vera possa risiedere nella genuinità dell’essere, malgrado il materialismo e l’esasperato vivere tecnologico, con le sue fittizie regole, l’abbiano davvero snaturata. Va cercata dentro noi stessi, come una carezza in grado di regalarci un’esistenza serena. Un contenuto che spiega magistralmente l’essenza della felicità, ben decantata dal poeta nei suoi versi.







