Il violinista di strada
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (10)
Si sente tangibile il suono, la dolce dolenza, come magnificamente lo descrive l'autrice. Questa sottile esistenza di corde in assoluta emozione. Una metafora che rende giustizia alla bellezza che nessuno scorge, in un mondo di distratti, di gente che corre. Mi piace molto la forma e il modo di guidare l'immaginazione di chi legge in questo luogo, in questa esistenza, in questa meravigliosa bellezza. Una bella prova poetica.
Il suono del violino mi ha sempre emozionato, proprio come questi splendidi versi che arrivano al cuore, si perché solo un'anima attenta e sensibile puó cogliere questi momenti cosí profondi solo guardando!!! Stupenda degna di nota!!!!
Sul viso senza crespe lago, si posa il cielo ... parto da qua, dove il mio sentire mi evoca un viso rasserenato dalla superiorità della vita lago, dove l'anima s'impregna di quella bellezza infinita e ne fa tesoro ed è in questa melodia che il suono profondo del violino prende vita e forma, accordando le note sull'emozione che invade e esplode dentro. Immagini delicate e armoniose, dove il lettore sussulta avvertendone il suono.
Uno sguardo discreto e nascosto a descrivere con tanta minuzia e profonda analisi un violinista di strada, angelo viandante che contrappunta note di uno spartito musicale sopra l'indifferenza umana. Sono attimi fugaci da imprimere nel nostro cuore e nella nostra mente ormai duri. Tanta grazia che solo a pochi feconda l'anima: ci perde chi non si sofferma, chi guarda e passa, chi non assapora quel "respiro di violino"che fuga le ombre nelle stanze mattutine della nostra vita. Tra le tante note quella lacrima che brilla e solca il viso di quel violinista di strada, una lacrima lucente che solo a poca nobiltà d'animo è concesso di vedere e pesare... Cara Autrice, sei riuscita anche adesso a farmi vibrare, come un violino, le corde del mio cuore!
Ci sono dei versi in questa poesia che gettano uno squarcio sulla percezione stimolando nel contempo l'immaginazione. E allora come non salvare " sul viso senza crepe lago, si posa il cielo" la terza strofa nel suo complesso ed " esistere è sale sulle ciglia". Trovo che questa sia fare poesia. Quel pizzico di mistero, quella evocazione di un immagine sotterrata nell'inconscio, fanno la differenza. Molti credono sia importante comporre versi in rima rispettando alla lettera le sillabe dei versi. E per giunta che sia condizione necessaria senza la quale non sia possibile fare poesia. Lasciamoglielo credere. Io nemmeno ci faccio caso perché ho interesse nel leggere versi che sappiano trasmettere sentimento e che amplifichino l'immaginazione.
Molto bella e soprattutto originalissima, mi complimento con l'autrice che riesce a vedere una scena di poesia laddove un violinista lontano dalle lotte del mondo, trasmette con la sue note musicali l'incanto che lui prova nell'anima. Non era facile sviluppare un tema così particolare, ma l'autrice, riesce a cimentarsi in tutti i campi, e questa ne è la dimostrazione più lampante, molto bella perché riesce a coinvolgere il lettore nella sua visione poetica. Complimenti.
Grande è il cielo che accoglie ogni nota dettata da corde e fiati intrecciandole con sospiri umani. Dolcezza sopraffina. In questi versi si respira tutto il mistero di un'essenza che respira anima, un canto che sa di luce e che sa cogliere il tono di ogni singolo sapore musicale. Chiusa che apre un mondo nell'affermare che gli occhi quasi bruciano nel saper percepire attraverso certi "suoni" i colori della vita.
un artista che regala la sua musica con generosità, non ha bisogno di teatri la musica fa da contorno ...emozionanti versi che toccano il cuore
Uno scenario sugli occhi si posa a fecondare di un'autrice l'anima che, non trattenendo emozioni, esplode con versi toccanti. Purezza, dalle dita di viandante, quel suono come Stradivario che s' eleva al cielo; ahimè non apprezzato dalla subdola platea intenta alla futile corsa di cruenta vita, succube essa d'archetipi sistemi. Inosservato, il musicista viandante, nell'ombra del dolce suono disdegna l'amarezza dell'esistenza con lacrime al cielo. Ecco cosa ha scatenato nel poeta, l'indifferenza di un efferato mondo, che sommerso da un consumismo forsennato, non bada più alle grazie artistiche di strada, tranne che a poche anime sensibili. È una lirica che scolpisce cuori di lettori, tanto è l’efficacia d’enfasi poetica.
grande sensibilità nel cogliere l'anima di un artista di strada, evocandone la bellezza, la magia della musica che smuove i cuori e il senso della Vita dei viandanti. I versi regalano un'emozione unica, pare di essere lì tanto ti prende questa lirica... il lettore riesce a inebriarsi, lenisce le ferite, compre le ombre dell'indifferenza... Bella la chiusa








