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Sociale 5 agosto 2014 · lettura 1 min · 1442 letture

Bombe e Meteore

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Non son quelli l’occhi che fissi dovevan scoprir guerra, proiettili e bombe. Piccoli occhi di piccoli uomini or non giocate per strade ma siete alle finestre a guardar arrivo dal cielo della prossima bomba. E cosa son quelle luci, chiese. Sono una sorpresa, piccolo, ora chiudi gli occhi ridenti ed esprimi un desiderio, quelle son stelle cadenti! Vorrei giocare con gli amici in strade di pace era il desiderio! Intanto la stella cadde con un gran boato rivelando d’esser non una stella e non avrebbe esaudito nulla ad un bimbo rimasto dietro la finestra ad occhi chiusi per non vedere con le orecchie tappate per non sentire. Una sola domanda Dio: E’ la tua misericordia infinita che lascia impuniti chi bambino tocca? Se sì è la risposta, Dio, dammi l’arme dei tuoi angeli che io non cognosco misericordia.
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E non ho fatto richiami a Dio, non ne sarei all'altezza, ma solo una domanda! Guai a chi tocca un bambino, disse il Figlio, ma spesso i padri non ascoltano i figli. Chiedo scusa a tutti i credenti, ma io sono il primo credente e spesso ci devo discutere... queste sono le mie preghiere.

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Azar Rudif
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Commenti (4)

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piera tola5 agosto 2014

Una riflessione che non trova risposte in me, magari sono io che non le conosco, ma volontà sia fatta. Per quanto possa essere superiore un essere umano, non arriverà mai alla comprensione del perché di un profondo dolore, forse un giorno lo scopriremo, del mistero che non si svela dobbiamo accettarlo per chi crede nella Fede. Tutti abbiamo occhi e tutti lacrime indistintamente. La tua domanda è lecita come dovrebbe esserlo la risposta che non arriva solo il tempo ci darà consiglio.

lucio lucentini5 agosto 2014

Ali di polvere, ali di morte, rabbia e un’immensa tristezza dettata dalla impotenza del singolo pensiero, quello che ci incatena a convivere con la faccia oscura del’uomo, che non ha coscienza, non ha amore ma odio. Scriverlo non è esorcizzarlo perché insito nella nostra natura, nella nostra storia, del nostro dolore che la pietà dilava ma non cura il fratello, rimane solo il pianto che la realtà consuma. Grazie è consolazione, è leggere che siamo tanti a volere pace e rispetto anche se è vedere che sono solo orme, orme sulla spiaggia.

Catia Dinoni5 agosto 2014

Domande che non solo l'autore si pone purtroppo, rivolgiamo infinite preghiere verso un cielo che tace, non giungono saette per fulminare il male, non giungono condanne per l'uomo che osa infliggere un tale abominio contro l'innocenza, e la mano che arma il destino della morte ancora una volta rimane impunita, ebbene io dico, ma non sono nessuno per dire ciò, ma è quello che ho dentro, non è a Dio che dobbiamo porre domande, ma all'assurdità della mente malata dell'uomo, noi tutti, alzando la voce e non voltando lo sguardo dall'altra parte, questo massacro e qualsiasi tipo di violenza perpetrata su dei minori va fermata, BASTA!!!

Daniela Dessì6 agosto 2014

I crimini compiuti contro l'umanità non possono rimanere impuniti e anch'io mi pongo la stessa domanda, se Dio sia infinitamente misericordioso da poter perdonare le crudeltà commesse contro bimbi innocenti, ma non so darmi una risposta... forse la malvagità è insita nella natura umana, la lotta tra male e bene implica di conseguenza che accadano tali abomini, le guerre non cesseranno mai di rappresentare una minaccia per il mondo intero.