Il monarca di Barocco
Mi tieni compagnia
sovrano della tetrarchia?
il monarca si rifugia nel bosco
per scappare dalla pandemia.
La rugiada cola
dalla lapide sopra il mento
e di cibi fruttati si nutre.
Le sue anime erano tre
una dopo l'altra morte a stento
perché l'amore, nella vita, non è la pietanza sola.
Spargi sangue di sassi oltre la collina
il sentiero nascosto del pifferaio
rimarrà incolume sino a domattina
quando il re verrà all'alba
per riscuotere sentenza
per riscuotere denaro
col suo cavallo mesto
rombo di dio razzo di tuono.
Il blu della notte ci potrà salvare
da questo fuoco di piscio e di benzina
terremo l'agguato nella sua corpulenza
e dal petto suo estrarremo il cuore.
Il fegato suo ai poveri sfruttati
lo porteremo in dono
e le sue vene saràn corde
per impiccare i suoi seguaci.
Sagaci della terra
gli incapaci di capir si scioglieranno
come ha fatto il suo corpo
al calore dell'inganno.
Stretto in un calice dorato
il re nostro morirà silente
dal demonio bevuto
e con gli altri infedeli bruciato
nell'eterno presente.
Al gelido inchino
di mille cavalieri
che percorrono
tra le carni speziate
e le costellazioni di Dio
quelli che fino a ieri
furono i suoi antri
e i suoi sentieri.
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Commenti (1)
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massimo turbi8 agosto 2014
suggestive rievocazioni emozionali che danno la suggestiva idea di ritrovarsi con una prosa di atissimo livello e con grande capacità cognitiva nel rappresentare l'anima del poeta sublime
