Gratitudine silente
Quando trascinarmi
nei miei fanghi riottosi
mi debilita alla stasi,
e l'irrequietezza e la sconfitta
si raggrumano anch'esse
nel vischioso impasto,
talvolta, qualche lago
m'accoglie tacito
quale ospite stremato
dei suoi fondali limpidi,
ed i miei coaguli bui
si disciolgono alla sua pace.
Ma, seppure in quell'attimo
sia debitrice d'ogni goccia,
fin troppo spesso
presa dalla brama
d'affrontare la palude
mi rituffo nei miei antri
non curante di sostare
anche solo un singolo istante
ad esplicitare quell'emozione
che benevola m'impone
di chinarmi a ringraziare.
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