Antica novella di serenità
Attraversa la finestra una brezza
che è tinta della flora tagliata nel campo,
e mi porta una lettera fragrante di menta.
Su essa appaiono parole scritte con un inchiostro antico:
quell'inchiostro appartiene a chi
(come mio papà che ora miete con la falce l'erba del campo)
ha ancora qualche moneta di serenità da spendere.
La serenità di chi sempre osserva l'orizzonte,
sentendosi cullato dalla fierezza di ciò che ha!,
che è quella che gli audaci scrutatori han perso,
la cui mancanza ha per loro segnato un limite,
oltre il quale franare, per sempre.
Lettera che fiera porti una saggezza antica,
vai oltre da me, raggiungi qualcun'altro ancora!,
portagli la tua antica novella di serenità,
prima che una gorgone disperata consumata da fiamme
che son il suo stesso corpo
(ed il suo stesso male!)
renda il giardino dell'umanità una manciata di cenere.
©
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