La casa del sognatore
Schiocco di carne secca,
schiaffo di pelle
s’avventa subitaneo
sul volto indifeso
dell’ostinato sognatore,
bloccato nella danza
d’un suono controllato
che frantumandosi all’impatto
crepa la cantilena lieve.
Grido spezzato scocca lo sfratto:
ritorno brutale al tempo reale.
Castrato d’artifici e
surreali vie armoniose
scaraventate inutili
nell’angolo del non ricordo:
è utopica propaggine
inconcepibile al lastricato.
Questa è la realtà degli errori,
dei bidoni incendiati,
di scrostati crateri d’iniquità.
Non c’è spazio o pensiero
per i paradisi illusori
architetture fluide
e multiformi tangibilità.
È la dimora del sudiciume
della peste e del sangue.
È la morte del colore
della speme e del fiore
storto, sfiorito, seccato
sepolto ed incenerito.
È arido ed infido,
intriso d’acido di mille creature.
Paradosso morboso, truce e letale,
morte d’un senso il cui nome
non è dato neppure intuire.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!