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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Massimiliano Moresco
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Ribellione 18 agosto 2014 · lettura 2 min · 1870 letture

Tu devi

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Braccia e gambe legate per coloro i quali hanno preventivamente prenotato fugaci sogni di gloria. Sono liberi di giocare coi nodi, liberi di scegliere tra essere fedeli od essere un problema che si diverte ad infierire sui luoghi accertati. La diffusione del clamore ha prodotto risultati sconcertanti: sezioni dedicate alle ore di svago! Probabilmente un alieno giunto da mondi lontani ci prenderebbe per matti ad osservare i bizzarri atteggiamenti di uomini che sembrano strafatti: un'ora di palestra, perché tu devi! un'ora di corsa, perché tu devi! Il bambino all'asta dei desideri per essere almeno un po' speciale, perché tu devi! Tu devi deviare da te stesso! Ecco ciò che è implicito nel messaggio socialmente utile. Non importa se urli, se sei inutile o sei meno che più. L'importante è che sollevi il giorno che nasce limpido dai tuoi occhi per scaraventarlo in qualche eccesso, in qualche ipocondriaca necessità o in qualche bisogno costruito ad arte. E poi? E poi avrai la tua razione di carote, la tua iscrizione al club della logica, una lisciata al pelo, con la bella convinzione che tanto la felicità non possa concettualmente esistere.
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Avrei dovuto scrivere Noi dobbiamo, ma risultava meno imperativo e, per ciò, meno efficace.

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (7)

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piera tola18 agosto 2014

Perché tu devi o noi dobbiamo viverci i sogni imposti, siamo ancora pochi noi che vogliamo ribellarci, conta poco la nostra voce l'importante è fare numero tra morti viventi... la felicità cosa è la felicità di fronte ad una razione di carote?

Elle L18 agosto 2014

Tu devi... ci omologa un sistema in cui "il modello di essere speciale" aggiornato come un parametro Istat (per cui ogni tanto da consultare la tabella...) ci indica come asservirci ad un ideale di uomo, di donna, di bimbo ecc... figure prestampate, come recipienti senza cervello a cui imputare dati per poi osservarne le "risposte" intelligenti. E poi c'è l'anima ribelle, debitamente Eversiva, giustamente libera... forse Umana.

Sara Acireale18 agosto 2014

E chi l'ha stabilito? E perché si deve andare "obbligatoriamente" in palestra, essere magri e perennemente giovani, iscriversi a un corso di ceramica, fare impazzire i bambini con mille cose da fare? La figlia di una mia amica si lamentava perché non trovava MAI il tempo per giocare tra compiti scolastici, corso di danza, lezioni di pianoforte, palestra ecc. Non ne poteva più? Perché non si lasciano in pace almeno i bambini? Non è obbligatorio fare mille cose, a volte è FONDAMENTALE l'assoluto riposo e sgomberare la mente da idee assurde.

G Mirra18 agosto 2014

L'imposizione non porta mai buoni frutti. La capacità di essere se stessi è ineguagliabile.

Catia Dinoni18 agosto 2014

Leggendo questa lirica par di avere sotto gli occhi il decalogo fondamentale della condizione umana (predicatori non del "tu puoi" ma del "tu devi"). Come se rispettando tutto questo "regime" creato a misura standard potesse in qualche modo regalarci la perfezione, o quella meta verso la felicità tanto agognata. Ebbene a questo tipo di imposizioni "noi dobbiamo" ribellarci, personalmente non accetto nessun comando da chi dietro le quinte armeggia nella sala dei bottoni, e sopratutto mai accontentarsi, possiamo ambire a molto di più, anche se la ricerca della felicità ci appare come un concetto fittizio, cerchiamola e facciamola nostra cogliendo l'attimo, come sempre sono le piccole cose che rimangono impresse dentro di noi... per sempre

quanto è vera ed esplicita questa poesia! Noi abbiamo l'OBBLIGO di essere ciò che la società impone, sin da bambini, seguendo le regole dettate da un mondo che ci vuole tutti uguali, mente e corpo, e giù di bastone e carota... molto acuto l'autore, come sempre, in questo grido di ribellione e satira

Azar Rudif19 agosto 2014

Ci sono i masochisti che accettano gli ordini altrui e fanno ciò che gli viene comandato di fare. Ci sono i sadici che si divertono a dare ordini agli altri e ci sono i "bombaroli" e sarebbe meglio ricominciare a seminare bombe per i sadici e per i masochisti pure. Un verseggiare sempre puro, duro, chiaro e preciso... mi piace!