Tu devi

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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Perché tu devi o noi dobbiamo viverci i sogni imposti, siamo ancora pochi noi che vogliamo ribellarci, conta poco la nostra voce l'importante è fare numero tra morti viventi... la felicità cosa è la felicità di fronte ad una razione di carote?
Tu devi... ci omologa un sistema in cui "il modello di essere speciale" aggiornato come un parametro Istat (per cui ogni tanto da consultare la tabella...) ci indica come asservirci ad un ideale di uomo, di donna, di bimbo ecc... figure prestampate, come recipienti senza cervello a cui imputare dati per poi osservarne le "risposte" intelligenti. E poi c'è l'anima ribelle, debitamente Eversiva, giustamente libera... forse Umana.
E chi l'ha stabilito? E perché si deve andare "obbligatoriamente" in palestra, essere magri e perennemente giovani, iscriversi a un corso di ceramica, fare impazzire i bambini con mille cose da fare? La figlia di una mia amica si lamentava perché non trovava MAI il tempo per giocare tra compiti scolastici, corso di danza, lezioni di pianoforte, palestra ecc. Non ne poteva più? Perché non si lasciano in pace almeno i bambini? Non è obbligatorio fare mille cose, a volte è FONDAMENTALE l'assoluto riposo e sgomberare la mente da idee assurde.
L'imposizione non porta mai buoni frutti. La capacità di essere se stessi è ineguagliabile.
Leggendo questa lirica par di avere sotto gli occhi il decalogo fondamentale della condizione umana (predicatori non del "tu puoi" ma del "tu devi"). Come se rispettando tutto questo "regime" creato a misura standard potesse in qualche modo regalarci la perfezione, o quella meta verso la felicità tanto agognata. Ebbene a questo tipo di imposizioni "noi dobbiamo" ribellarci, personalmente non accetto nessun comando da chi dietro le quinte armeggia nella sala dei bottoni, e sopratutto mai accontentarsi, possiamo ambire a molto di più, anche se la ricerca della felicità ci appare come un concetto fittizio, cerchiamola e facciamola nostra cogliendo l'attimo, come sempre sono le piccole cose che rimangono impresse dentro di noi... per sempre
quanto è vera ed esplicita questa poesia! Noi abbiamo l'OBBLIGO di essere ciò che la società impone, sin da bambini, seguendo le regole dettate da un mondo che ci vuole tutti uguali, mente e corpo, e giù di bastone e carota... molto acuto l'autore, come sempre, in questo grido di ribellione e satira
Ci sono i masochisti che accettano gli ordini altrui e fanno ciò che gli viene comandato di fare. Ci sono i sadici che si divertono a dare ordini agli altri e ci sono i "bombaroli" e sarebbe meglio ricominciare a seminare bombe per i sadici e per i masochisti pure. Un verseggiare sempre puro, duro, chiaro e preciso... mi piace!







