Percezione
Infinite sono, credo,
le parole per descrivere
il cadere intero
d’una foglia al suolo.
Ne conosco io,
a stento qualcuna.
Ed ancor più sono le frasi
che s’inseguono a fiotti
nello scrosciante rombo
di gocce traslucide
che s’abbattono al suolo.
Quel ritmo antico
che coglie ogni attimo
e lo conserva eterno,
è una voce arcaica e nuova
che si rigenera evolvendosi.
Solo, percepisco, echi lontani
del bisbiglio ubiquitario,
che satura ogni atomo
della mia stessa struttura.
Colgo un accenno
del gran libro sacro
portatore d’essenza
d'ogni flusso di vita.
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