Qualcosa d'eterno

Impietosi s'accorciano i giorni
di luce e di sogni
sperdendo i riverberi d'ieri
fra veli canuti di pioggia silvana che mormora agli occhi
l'odore del sole che attesi
Rammenta, la pelle, il tepore
d'ansiosi mattini
curiosi d'attingere ai lumi del cielo
promesse,
e farfalle, le briglie del cuore,
tra i pollini al vento
spargevan di gote rosate i sospiri
Carezzan l'argento, le dita
frugando i capelli intrecciati di luna
e del tempo,
indossato filando granelli di sabbia,
ritagli d'immagini in fuga
- 'ché niente ha più fiato dell'orme passate
invano calcate
e nessuno ha qualcosa d'eterno da vendere a incerti domani -
e l'ombrello fiorito d'ardente speranza
è un cimelio
a passeggio con l'anima insonne che veglia il sorriso ai ricordi
spigolandone l'ombra sul muro.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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Oriana2 settembre 2014
Leggerti è stato come farmi invadere da note musicali che mi hanno regalato immagini rare e antiche. Bella.
lucio lucentini6 settembre 2014
Lirica ricamata, preziosa, soave, profonda. Un bel scrivere regala un bel leggere. "Nessuno ha qualcosa d'eterno da vendere a incerti domani"...se non la Poesia...


