Cigno
Da poco sbocciata
ti colsi corolla,
profumata.
Nel bosco l’attesa
d’un primo appuntamento
coltivato ad anni verdi,
turbolenta la resa.
Germoglio di vita;
gemma per poco e poi!
Oggi di vecchia data,
amor quasi sfiorito
ma di ricordo ancora colorito
di quel cigno che eri
non mi ricordo più.
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Commenti (2)
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Grazia La Gatta27 agosto 2014
Bei versi, piaciuta tutta m'incuriosisce l'ultimo verso perché: di quel cigno che era, l'autore, non si ricorda più ... Poesia ben stilata; apprezzata.
carla composto31 agosto 2014
Un tornare indietro ricordare i bei tempi quando la gioventù ci faceva sentire forti e vigorosi un verseggio molto bello che il maetro come sempre ci regala... gli anni passano il bel cigno non c'è più l'aspetto fisico cambia ma la mente ricorda con la stessa intensità...letta con estremo piacere

