Spegnimento
Continui a camminare
sul selciato di vita,
incurante di recondite
nostalgie interrotte.
Abbaglianti, sfreccianti
s’intersecano luci
di altre città.
Continui quel percorso
il cui dove non ricordi:
significato sfuggente
cullato in bozzolo
di bugie affastellate
e chimeriche realtà.
Sospirando il gelo
d’esistenze vacue,
perse: come te.
È finito il tempo
d'incomprese verità sospette
che come lucciole stanche
segnano il tuo cammino.
Il treno,
superficie di volti spenti
ti supera serpeggiando,
fuggendo su binari
d’incomunicabilità.
Troppe stazioni
si sono susseguite
senza il cambiamento
atteso.
Cammini comunque,
senza più anelare
rivelazioni da nuove città.
Stretto
ad una rassegnazione
avvolgente, forte
di troppe sconfitte.
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