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Fantasia 30 agosto 2014 · lettura 1 min · 2116 letture

Ho visto?

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Ho visto strade allungarsi come rami ombreggianti sul cammino. Ho visto pon pon agitati dagli sbirri, farneticare come majorette col naso rosso rosso da clown. Ho visto macchine col ghigno da squalo nel muso smarmittare per ricalcare le gesta di eros, figlio di Zefiro ed Eris. Ho visto il cuore pulsare ancora, ancora e ancora, una lastra lacustre che balza dal petto come il riflesso d'una licenza per irradiare.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (4)

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Catia Dinoni30 agosto 2014

Ok, confesso di fare fatica a mantenere un certo contegno leggendo questo testo (l'immagine degli sbirri che agitano pon pon come majorette ha scatenato la mia ilarità...), dunque, interessante fantasia, un viaggio visionario (indotto?) attraverso un mondo psichedelico, ed è così che ci si ritrova scaraventati a bordo della personale astronave dell'autore " nabucodonosor " per un giretto tra i deliri della mente, lettura che stimola a sua volta viaggi contagiosi, e mantiene un bel ritmo fluido fino all'ultimo verso... allora tutti a bordo. -Come definire la realtà? Ciò che tu senti, vedi, degusti o respiri non sono che impulsi elettrici interpretati dal tuo cervello- cit - Morpheus

Sara Acireale30 agosto 2014

È un viaggio verso l'inverosimile (ma non troppo) questo a cui ci invita il Poeta e noi volentieri partecipiamo per entrare dentro il suo mondo. Aprendo le porte della fantasia l'autore penetra i misteri della vita ed interpreta i dolori e le gioie del mondo in cui vive. Le cose che lui vede, le vediamo anche noi: gli sbirri che agitano pon pon, le macchine col ghigno di squalo ma poi il nostro cuore pulsa empaticamente col suo tra le complicazioni di una psiche tormentata andiamo incontro al sogno, cercando la pace.

Carla Colombo30 agosto 2014

Ho visto cose che voi umani... un iperbolico viaggio fantascientifico ma non troppo quando gli occhi sono violentati da immagini inimmaginabili, ad ognuno le sue, che questa piacevole lettura "allucinogena" induce...

Freawaru31 agosto 2014

Un incalzare che crea una sospensione forte al respiro, una apnea che si risolve alla rilettura e che il punto di domanda del titolo non risolve definitivamente e così ho potuto riprendere fiato per interrogarmi sulle sensazioni provate. Travaso di emozione sicura con questi versi!