La storia di Pietro Igneo
Vi racconterò un fatto assai curioso
accaduto nel tempo medievale,
se sia leggenda o storia dir non oso,
ma si racconta esserci stato un tale
che per divenir vescovo a Fiorenza
pagò a un imperator senza morale
monete d’oro di grande valenza
credendo poi dal popolo di avere
modo di ripagar la sua impudenza;
poco interesse avrà, forse, sapere
che Pietro Mezzabarba era chiamato.
Contro di lui ritenne suo dovere
Giovan Gualberto, dal Signor vocato
l’ordine a riformar di Benedetto,
essere fermamente denunciato
che chi alle cose sacre ora era addetto
di quelle stesse avea fatto mercato
e al Papa chiese, infin, giusto verdetto.
Dopo che si fu a lungo disputato
di provare l’accusa fu richiesto
in modo sommamente inusitato:
che si scegliesse un monaco assai onesto
della famiglia dei Vallombrosani
e attraversando il fuoco, manifesto
di Dio il giudizio rendesse agli umani
tra il Mezzabarba e il gran Giovanni abate.
Scelse il Gualberto pei divini piani,
al fin che controversie fuor sanate,
il buon fratello Pietro Aldobrandino
ad affrontar le pire preparate.
Pregato a lungo il protettor divino
nel fuoco entrò con passo confidente.
Il popolo adunato lì vicino
trattenne il fiato con il cuore ardente,
l’Aldobrandino, dopo qualche istante,
dall’altra parte uscì tranquillamente
illeso fuori dal fuoco bruciante
decidendo in tal modo la contesa
davanti alla gran folla ormai esultante.
Il Mezzabarba ebbe la fede accesa
e monaco si fece di Gualberto,
l’Aldobrandino il nome d’ Igneo prese,
ché Dio un varco nel fuoco gl’avea aperto.
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Commenti (3)
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Leaf11 giugno 2007
Inconfondibili, i tuoi testi... leggendoli, caratterizzati come sono da uno stile personalissimo, colto, ricco, accurato, ”storico”, si prova un puro piacere intellettuale...
Triste11 giugno 2007
Una fiaba a lieto fine è sempre piacevole da leggere...
Cristina Khay12 giugno 2007
Splendido componimento in endecasillabi, una storia completa magistralmente espressa coi versi, sono rimasta affascinata,


