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Riflessioni 11 giugno 2007 · lettura 2 min · 3041 letture

Il grido del Cuore inquieto

L
Lillovocedalsud 38 poesie pubblicate
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Parte I Mentre lo chiaror de l'antico lume abbandona dal nord-est la collina in ricerca d'altre sabbiose dune lasciandomi solo ove il sol declina; il mio pensier alza gli occhi al cielo ove gli astri paiono sabbia fina. Ed in fondo a questo stellato velo illumina me il chiaror della luna. Splendido fior senza odore né stelo, che säi tu dell'umana fortuna? Ed il mi' cor grida e non si da pace, così io grido al ciel, cupola bruna. Io grido, ma natura mi tace riempiendo 'l cor di un dolore lento, per cui cerco ancor la strada verace, e piango all'ombra d'un lumino spento. Improvvisamente il suon del silenzio, e rimasi solo al soffiar del vento. Parte II Le luci notturne del firmamento parvero sciogliersi, al candor del dì in nebbia mattutina senza vento e non m'accorsi d'esser ancor lì; ma il silenzio guastato dagli uccelli riecheggiava forte nel cor mi'. A qual cagion tal spettacoli belli se poi vivere diventa perir? Quale motivo avrebber li capelli di scolorire e abbandonar lo vir? La luce del sol per me è sì guasta perché dentro m'avvio all'imbrunir. Il solo ben terreno non basta, serve anche un fine trascendente, eterno; e stanco di gridare, azion nefasta, giacque lo mi' cor in torpor d'inverno. Così rimase solitario in attesa di ciò che cercava: un volto paterno. Parte III Il celere e forte mutar del vento dispose le nubi a coprire 'l Sole in guisa tale che per un momento solo un raggio passò per questa mole; ed in cerca di guida, il mio cor seguì il raggio come un padre la prole. Animato da potente furor, mi venne incontro una Nuova Persona, incarnazione dell'Alto Fattor che fe' il nostro cuor come cosa buona. Siam destinati alla Vera Beltà, per virtù del ”Si” di Vergin Matrona. Abbiam sete d'amor e carità: non ci soddisfa vagare in pianeta, ne il piacere, il dado o la vanità, ne il possedere tanto di moneta. Solo in Te, nostro Salvatore Cristo, il nostro Cuore raggiunge la Meta.
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Composizione formata da tre parti di 6 terzine di versi endecasillabi in rima incatenata.

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L'autore
Lillovocedalsud

Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A

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Commenti (2)

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M
Maria Francesca11 giugno 2007

Davvero originale, questo scrivere dal sapore arcaico

Salvatore Ambrosino11 giugno 2007

Mi piace questo tuo poetare, originalità e bravura mescolata nei tuoi versi.