Piccoli orfanelli
Dal lentischio profumato
celato tra le fronde,
di piume come culla,
si leva come un coro
un lieve cinguettio
Osservo incuriosita
Tre pulli ancora ignudi
col becco bruno e giallo
han fame di sicuro.
Attendo un po’ distante
l’arrivo della mamma.
L’attesa si fa lunga.
Il canto si fa pianto,
la mamma non ritorna,
la notte s’avvicina.
Li prendo con dolcezza
li pongo nel tepore.
Li nutro con amore.
Son merli piccinini
Son tanto affamati
or sono adottati.
Pian piano lor saltellano
felici e cinguettanti.
Bagnando il ner piumaggio
Del piatto là in veranda
schizzando tutt’intorno.
Arriva infine il giorno,
svolazzano felici
il mondo fuori attende.
Attende il lor ritorno.
Apro la veranda
con un dolce canto
si levano in volo.
Eppur ogni mattina
ancora sento il canto.
©
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L'autore
genoveffa frau
Amo scrivere,amo la natura e ciò che la compone tento di trasmettere le mie emozioni,sono impulsiva e questo è il mio più grande difetto. Ho tanto da imparare se mi rimarrà tempo, scrivo tanto perchè ho la sensazione di non averne.
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