La valle dei ventri

Solitaria e oscura valle
col lutto nel cuore piangi.
Piangi la notte
sfiorata da gelido vento
coi lupi rintanati negli anfratti
e le esplosioni di chi froda
per cacciare anime innocenti.
Abbandonata a scrutare il mare
col brontolio che sale e sa di sale,
nessun amante a scaldarti il ventre
né anima a confidare angoscia
che opprime cuore.
Nelle notti senza luna
neppure i cervi trovano pace,
fuggono col nemico alle calcagna
stremati corrono per ore.
Quando non scorrono le ore
le ferite sanguinano
e straziano le carni,
divieni valle dei sospiri
fremendo nella tua afflizione.
Il nemico trionfa
scagliando fuochi che bruciano l’anima
mentre Dio si nasconde per l’orrore
lasciandoti nella tua desolazione.
Ti hanno tafitto il cuore
abbandonandoti alla sorte,
andrai incontro a sicura morte.
L’orgoglio ti scuote,
scrolli di dosso cattivi presagi,
attendi l’aurora
e mentre tiepide gocce s’asciugano al sole,
attendi gli echi del nuovo giorno.
©
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L'autore
genoveffa frau
Amo scrivere,amo la natura e ciò che la compone tento di trasmettere le mie emozioni,sono impulsiva e questo è il mio più grande difetto. Ho tanto da imparare se mi rimarrà tempo, scrivo tanto perchè ho la sensazione di non averne.
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