Disdetta

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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Il non luogo del se, quì c'è molto da riflettere anche senza scomodare Freud e la psicoanalisi... Siamo ormai tutti alienati e non percepiamo il nostro il nostro io più profondo e tangibile, siamo estranei a noi stessi... Dobbiamo cercare di conoscerci anche con "mitragliatrici sparaimmagini" per evitare la disdetta...
Grande la tua capacità di far presa sul lettore, offrendo stimoli ad una riflessione sempre molto costruttiva. Sono versi che lasciano molta interpretazione e questo del tuo lavoro mi cattura molto.
E' bello forse scoprire cose nuove di noi stessi, qualità da poter gustare, benefiche che ci invitano a continuare a cercare. (una mano invisibile...) Contrastare ciò che ci sembra regola forse... rivoluzionare i concetti, perché sempre di più scopriamo che c'è tanto ancora da imparare. E' l'urlo interiore che ci scuote, ma qualcosa di poco tangibile ci invita... Quel non poterlo afferrare a volte sa di "amaro mistero"... e quando si ha la sensazione di stare per raggiungerlo ecco che la nostra mitragliatrice si ricarica di nuovi colpi, di possibilità... Fallire, questa è la paura...
Mi piace come Massimiliano sa porsi di fronte a quello specchio immaginario lanciando parole come fendenti... quasi volesse percuotersi per liberare il meglio di sé dalla setacciatura eseguita a fondo dal Suo sentire nel vedersi meglio e oltre quello che apparentemente è. Difficile soffermarsi compiutamente in poche righe nell'abbraccio pieno che ogni verso esprime... posso solo sedermi a fianco dell'autore e constatare quanto di ciò che Lui vede in se stesso... anche in me vive.
Ci si immerge nell'uovo cangiante... Avventura decisamente bella e che sottolinea la grande sensibilità del poeta. Bella.
Un ottimo lavoro introspettivo nella ricerca di un senso a quel "sapore amaro misto a mistero" che sensibili papille avvertono nei meandri oscuri del proprio sé profondo, quello che gioca a rimpiattino con noi, quello da stanare, quello che ci regalerà nuove sorprese inaspettate nella nostra finitudine, sparando senza pietà immagini rivelatrici delle nostre intime potenzialità che poi starà a noi soddisfare
immagini forti e colorate di emozione... lirica colma di pennellate poetiche
Riflessione ricca d'immagini che inducono a pensare ... a riflettere con profondità. Oggi se l'umanità si soffermasse maggiormente ad esaminare più profondamente se stessi, forse, tante situazioni non sarebbero più le stesse.
Come una catapulta, il pensiero del poeta descrive l'introspettiva escalation del diniego- consenso al proprio volere. Versi che esplodono concertando il non luogo nel sé, che incide sull'intima piattaforma psichica, lasciando al relazionante lettore, una libera interpretazione. Ecco che, da un'ispirazione, nasce acuta ponderazione, avente molteplici soluzioni nell'infinito mondo della psicoanalisi.
E' la chiarezza espositiva adamantina del tuo stile ermetico che risalta, così significante e introspettiva da svelare come la materia piroplastica dell'inconscio si fonda con la consapevolezza dello stesso come in un'osmotica danza di immagini concettose che risalgono da quel non luogo del sé che per le persone comuni è inaccessibile, ma a disposizione della mente del poeta che è sempre a contatto con l'universo e quindi con il proprio subconscio che è sintesi o sinossi dell'universo stesso.









