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Riflessioni 7 settembre 2014 · lettura 1 min · 2071 letture

Umani in divenire

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Qui stanno tutti in casette scroscianti ricolmi di sussulti devozionali negli occhi con serafici serragli abbracciati al "quanto" e con precisi fucili puntati sul set di questa commedia chiamata in- elaborazione- sorriso- odio- out. "Schierarono serramenti luccicanti e forzieri ricolmi di fogli di carta dai quali tintinnarono neuroni cadenti nella mente. Ed è così che scomparirono le umane impronte di una storia che ruota incessante ancora." Tutti all'arembaggio quindi nel mostrare i denti stretti nei rapporti extra comunitari: il passo non è in grado di oltrepassare le soglie del condizionamento operante. (Abbiamo forse una chiavetta sulla schiena con la quale veniamo ricaricati ogni giorno?) I passi dal centro al nulla sono fiduciosi di arrivare in fretta, Le sessioni dell'operazione maschera abbisognano di molta perizia e costanza, faremo quindi un comizio un convegno od una petizione -va di moda oggi- per la perdizione totale, e tutti in coro canteremo Si, siamo umani!
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (3)

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piera tola7 settembre 2014

Poesia che mi ricorda nel lontano 1980, quando quegli schemi venivano insegnati a scuola ...i primi programmi per PC e sinceramente non mi sono mai piaciuti. Ma l'era è quella dell'elettronica e ci siamo abituati " come sempre" ai cambiamenti. Però appartengo anche a quella generazione che usava penna stilografica e carta assorbente, bei tempi, un p' li rimpiango. La chiavetta sulla schiena, le chiavette con le quali non riusciamo a cambiare ancora, pensieri ottusi.

carla composto7 settembre 2014

anche io da piccolissima all'asilo ricordo che alcuni usavano la penna con il pennino ... quanti cambiamenti, condivido il bel commento di piera a tutto ci si abitua anche con gran fatica a volte... che dire come sempre il mio elogio

Elle L9 settembre 2014

E' una poesia che snoda un complesso ma semplice dramma: evoluzione, progresso, perdita di umanità? Forse troppi studi che incanalano le emozioni in statistiche, quantistiche, in diagrammi, equazioni... siamo matematicamente certi, così umanamente incerti. Abbiamo bisogno di calore, di sentimento, abbiamo bisogno di riprenderci le nostre care incertezze, ritornare gioiosi e fiduciosi che qualcosa accadrà domani... abbiamo bisogno di speranza, di "divenire".