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Dialettali 11 settembre 2014 · lettura 2 min · 1117 letture

I mardicenti

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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Se ce sta na cosa che me fa 'mbestialì so e mardicenze che arcuni fonno a iosa. Come lu formaru sforna lu pane sti tizzi, gni dì, impastanu indecenze pe ruvinà e persone. Sti diavuli co tantu de corna nun avenno un cazzu da fa 'nvece de sviluppa lu cervellu stonno tuttu u jorno a ciavolà e nun risparmieno nisciunu dallu tristu allu vonu. Cusci anco a me capita de sentitì parlà de cose che son de casa mja e me tocca lu cervellu spreme pe capì se so vere o so na vucia. E' che nemmenu co lu pensieru avria immagginatu quelle cose a fa e trovamme ad indussà un vestitu ad arte cucitu dalle lengue che tajeno e cuceno ma fa propio arrabbià. Che a lengua je se possa seccà! Tantu so disgrazziati miseri e falliti e forse prestu morenu perché come lu dittu anticu dice, l'undicesimu comandamentu: "campa cent'anni e vive felice chi se lava de casa sua li panni chi se fa li propi impicci e nun mette lu prossimu ni pasticci.!" Traduzione I maldicenti Se c'è una cosa che mi fa imbestialire sono le maldicenze che alcuni fanno a iosa. Come il fornaio impasta il pane codesti ogni giorno impastano indecenze per far danno alle persone. Questi demoni con tanto di corna che nulla han da fare anziché attivare il cervello stanno sempre a ciarlare e non risparmiano nessuno, dall'uomo cattivo al buono. Anche a me succede di sentir parlare di cose di casa mia e mi tocca spremere la mente per capire se son verità o bugia. E' che nemmeno col pensiero avrei immaginato di fare quelle cose e trovarmi ad indossare un vestito ad arte cucito dalle lingue che tagliano e cuciono mi fa proprio arrabbiare! Che la loro lingua si possa seccare! Tanto son dei disgraziati, miseri e falliti e forse presto muoiono perché il vecchio detto dice, l'undicesimo comandamento: -vive felice campando cent'anni chi lava i propri panni chi si fa i propri impicci, evitando al prossimo pasticci!-
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Commenti (7)

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Alberto De Matteis11 settembre 2014

Quante parole inutili, dannose e pericolose vengono giornalmente pronunciate da quelle persone che senza alcuno scrupolo cercano di arrecare del danno al proprio prossimo! E giustamente la brava autrice afferma, senza peli sulla lingua, che farebbero molto meglio se pensassero ai fatti di casa propria.

carla composto11 settembre 2014

credo che queste persone non avendo niente da fare o da dire su loro stessi prlano male degli altri... poverini persono alcuni commenti sulle nostre poesie sono grtuitamente insensati e cattivi... brva la poetessa che ha saputo ben descriverli

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andrea sergi11 settembre 2014

molta gente vive appositamente per parlare o sparlare degli altri, ma sono persone conosciute a cui si dà il valore che hanno...

Giacomo Scimonelli12 settembre 2014

è inconcepibile per me che esistano persone così cattive che rendono la loro vita entusiasmante sparlando dell'uno e dell'altro e che amano solo mettere lite e dubbi specialmente in famiglia... l'Autrice è riuscita con maestria poetica a far arrivare al lettore i propri pensieri... condivido ogni singola parola... melodiosa sia in dialetto che nella traduzione in italiano

lucio lucentini12 settembre 2014

“La maldicenza è indizio di mente malvagia” così, per quanto lo consenta la predisposizione naturale al dialetto, il lettore segue il filo senza traduzione di questa autrice. Affascinante riproposizione in poesia di vizi umani che seppur spregevoli sono paragoni e ragione di peso e pensiero. Il nostro giovamento è farne una sagace ironia e riderne.

Francesco Rossi12 settembre 2014

I maldicenti hanno la peculiarita' di essere pure paranoici. Si gacessero i c... zzi lorp invece di straparlare fegli altri. Evitarli quando si sono scoperti. La poesia om vernacolo rende alla grande.

Cinzia Gargiulo13 settembre 2014

C'è chi vive di maldicenza... credo sia gente che per non pensare alla sua vita s'impicci di quella degli altri, meglio starne alla larga ed isolarla. Versi che si leggono con molto piacere, molto apprezzato l'uso del dialetto.