Ricordi
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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"nero è il respiro del mistero" "sembriamo tutti già affissi ad un album di ricordi"...aleggia oscura presenza di final destination, fatal destino, malinconia amara in questi versi, un ordine delle cose che irrita chi vorrebbe di più...
"Sembriamo già affissi a un album di ricordi"...Parole che sono come pietre, fanno molto riflettere. In effetti ciò che era presente un istante fa è diventato già passato e fa parte dei ricordi. Ma allora noi, esistiamo soltanto nell'attimo presente e ciò che eravamo prima, non siamo più adesso e come saremo domani? Se incominciamo a porci delle domande, il dubbio come un tarlo divoratore si fa strada nelle vene e allora, che fare? È una domanda senza risposta, oppure può avere più risposte viste da prospettive e angolazioni diverse...
Il cammino dell'esistenza, quel filo rosso, il destino, che non c'è dato sapere cosa ci riserverà (particolarmente bella la prima strofa) dove poi al centro dell'essere delineano progetti non del tutto chiari, sono conservati nel paniere dei desideri, ove però ogni decisione prevede una conseguenza... E quell'io in balia degli eventi, dove rifugiamo spesso nell'impalpabile consistenza, quanto vorremmo toccarlo... oppure in qualche modo sorreggerlo dalle fatiche, per essere oggi e non subito ieri. Perché un nero si compatta sfogliando forse il domani... ma se si potesse guardare con lo sguardo innocente di un bambino, forse consoliderebbero le basi per germinare verso un futuro privo di sedimenti del passato.
Devo dire che l'autore, oltre a capacità poetiche non indifferenti, ha spiccate tendenze psicologiche e introspettive. Molto profonda ...mi piace quell'Io come un guscio che naviga tremante nell'inconscio "
album dei ricordi... Questo resta nella mente e nel tempo... Tra i colori dell'istante e la ferma immagine del cuore. Bella... Ottima per forma e contenuto
"viviamo ma sembriamo già affissi ad un album di ricordi... nero è il respiro nelle pupille di un bambino", parole profonde che pongono delle domande sulla esistenza umana e sul destino dell'uomo, a cui occorrerebbe dare delle risposte... ma il mistero comunque rimane sempre: Chi sono io? Perché sono nato? Cosa c'è dopo questa vita terrena? Ognuno di noi, a mio avviso, potrebbe trovare qualche barlume di risposta nel proprio intimo, nella propria coscienza. E' una poesia, questa del bravo autore, intrisa di malinconia e di un non certamente velato pessimismo. che ricorda in certo qual modo il grande Leopardi.






