1.153 lettori online · 352.158 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 15 settembre 2014 · lettura 1 min · 2064 letture

Fobia

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
+ Segui
Ho un vestito chiaro, bianco, scuro, rigenerato, deodorante all'essenza d'uomo le vestigia del cuore mio. Dappertutto m'osservano con indispensabile scaltrezza, ho le mani con chili di sudore gli occhi in allarme rosso la capacità ridotto all'osso, fesso a più non posso. Mercanti di pretese assaggiano il mio interesse, strattonatemi per il colletto! Il mio collettivo psichiatrico ha già dissanguato litri di sapere tra le pareti deliziose del presente ed il vento che borbotta dal balcone -sostando sulle soglie dell'attenzione- spazza via pose inamidate, mentre il codice sorgente apre fauci inaccessibili, eradicando i possessori della mente.
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale15 settembre 2014

"I possessori della mente"...È un tema ricorrente nelle poesie e nelle tematiche di questo Poeta. È un chiodo fisso, martellante come martellante è la pubblicità ossessiva che induce a comprare un prodotto senza che serve, a odiare il vicino (di un'altra etnia o di un'altra religione) senza che ci ha fatto niente di male, a fare in modo che ci sia guerra tra i poveri mentre "dall'alto" si pappano tutto col beneplacito e gli applausi di un popolo belante e asservito. Le fobie...È logico che ci siano in un mondo dove non c'è futuro, dove l'ambiente è degradato, dove anche la vita umana vale zero. Noi (che ancora abbiamo un barlume di coscienza) cerchiamo di sostare sulle soglie dell'attenzione come scrive il Poeta.

Catia Dinoni15 settembre 2014

L'occhio indiscreto di un grande fratello, che scruta facendo radiografie accurate per selezionarci in modalità "comando". Mercanti di pretese appunto, che strattonano le nostre credenziali, saggiano i nostri limiti, vivisezionano la mente, sbaragliando i codici che abbiamo inserito per l'auto difesa... tutto questo certamente può creare delle fobie, può farci sentire inadeguati, inamidati in fila nell'attesa sulla soglia di una nuova prospettiva. La domanda è come contrastare tutto questo? Le incognite sono in agguato da sempre, escluderle non sempre si può, ma decidere di non sostare nelle proprie tensioni è un buon punto da cui ripartire, perlomeno facciamo in modo che nessuno si permetta di strattonarci per il colletto.

carla composto15 settembre 2014

mesaggi subliminali che arrivano da ogni parte... l nostra mente ne risente e cerca in qualche modo di proteggersi un tema trattato con bravura ed incisività il mio elogio

Alberto De Matteis15 settembre 2014

E così...un po' tutti abbiamo delle fobie, soprattutto perché gli altri ci fanno sembrare fobici... e allora? Occorre non curarsi più di tanto dei giudizi altrui. Introspezione profonda da capogiro.

Giovanni Chianese16 settembre 2014

Si è rimpicciolita la mente oggi giorno, una fetta è stata estirpata dagli avvoltoi che ci spiano dall'alto, proiettandoci succubi comandi, insomma ci stanno inculcando fino a farci diventare dementi. Burattini nella mani di forvianti burattinai? Beh diciamo che stanno cercando di scovare i nostri codici sorgenti per modellarci a loro piacimento. Il Web, miracolo del secolo, ahimè utilissimo, ma anche pericoloso nel tentativo di spiare le nostre attitudini, i nostri preferiti modelli nei svariati campi, il tutto per bombardare e centrare le nostre tendenze. Siamo caduti negli infiniti canali e labirinti di lobby mondiali, non siamo più liberi di pensare e volere, rinchiusi sui set delle regie.