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Ribellione 21 settembre 2014 · lettura 1 min · 1947 letture

Assediare

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Quattro tasche per la sospensione, quattro sfumature per assediare il grumo, un po' di torpore per dilaniare lesioni locali, come un treno si potrebbero intrattenere pupille fissate sul tracciato assegnato. Siate indolenti, con occhi tracimati sul pianto, frizioni promettenti sulla scogliera, rane saltellanti con occhi sull'infinito, fruibilità d'accesso sul versante solitudine a rovistare nei cassettoni dell'amicizia. Il mantra per la capacità d'estinguersi giorno per giorno, ora per ora, ha spento le farfalle e i voli ma un estintore non basta per lenire bocche che trasudano vie. Eppure come droni ci dirigiamo su grattacieli attendendo la spinta da un sistema operativo -così efficiente e lucente- per salivare poi disarticolate lamentele quando il sogno muore tra le coltri della dispersione.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (3)

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Catia Dinoni21 settembre 2014

"Chi la terra ci sparse sull'ossa e riprese tranquillo il cammino giunga anch'egli stravolto alla fossa con la nebbia del primo mattino" (Ballata degli impiccati) Lo siamo, sotto assedio, quando tutto ciò che arriva dalla società ci travolge, e fatichiamo a mettere filtri, prendere distanze. Tra questi versi vi leggo l'incitamento a sganciarsi dal mondo opinionista che bombarda con il proprio credo, bisogna recuperare gli ideali fissati nel nostro mondo interiore, il diritto al pensiero libero, l'unicità dell'essere, anche se questo a volte può voler significare una strada in solitudine e sicuramente in salita. Necessario porsi al di sopra di chi abilmente magnifica parole con la convinzione che siano le uniche a dettare legge.

Francesco Rossi21 settembre 2014

Un saggio di filosofia di quella che è la realta' della vita in versi che cpinvolgono le sensibilita' altrui Di certo la mia.

Sara Acireale21 settembre 2014

Eppure un metodo ci sarebbe per non fare morire il sogno tra le coltri della dispersione. È difficile da perseguire perché si viene ostacolati dalla massa, si devono affrontare mille ostacoli e ci si ritrova in solitudine ma è l'unico possibile. Questo metodo è quello della ricerca della verità, togliendo gli inutili orpelli, facendo pulizia con un potente "aspirapolvere" (per pulire il cervello), non ascoltando i vari "cantastorie" di turno. È DIFFICILE ma non impossibile