Parole Lontane
Azar Rudif
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A te che sei lontane parole
dal sapor di fragola a volte
o di frutta di terre incolte
aspre, il sol tramuta dolce.
A te che guardi luce di Luna
e delle sue oscure notti vivi
ti porterò attraverso cruna
a inondar di raggi estivi
sabbia di dorata duna.
Scorrerai come rena antica
tra le dita del tempo a rinascere.
Il vento svelerà tuoi inebrianti odori
il sole mostrerà ambrati i tuoi occhi
e nell’universo sentirai la tua anima
che mio pensiero sol sfiora.
A te che sei parole lontane,
sempre desiate giungono
e sempre le mie t'inseguiranno
a parlarti di silente sinfonia
che universo ordina e regola
al suono della tua voce
che è sinfonia della vita.
Or vivi fiera la tua vita,
nobile anima,
libera in dono la tua luce
ove m'è soave navigare
verso ignote alchimie.
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (4)
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Alexis24 settembre 2014
"A te che sei lontane parole". Versi indegni questi? Non direi! Poesia scritta bene e che smuove qualcosa nell'animo.
Eolo25 settembre 2014
Parole di infinito che suscitano emozioni profonde. Una lirica davvero stupenda complimenti!
ChristianMatFra25 settembre 2014
Una dolce fiaba emozionante, profonda che ti lascia una serena armonia! Complimenti molto bella!
lucio lucentini25 settembre 2014
Dovrei commentare prima “il commento” con un applauso Per quanto lo partecipi. La musica completa le sensazioni. Onde di pensieri in onore al'armonia e “parole lontane” in uno spazio che è pura percezione. Quel che riesco a vedere scrivo, quel che riesco a sentire scrivo e la musica mi è dentro ancora, e ancora è tutto da scoprire. Poesia dal sapore del frutto del tempo.




