Intensita'
Un dolore acuto lacera il silenzio
tra le mie lenzuola soffocanti
nel ricordo dell'odore di muschio selvatico
proteso ad artigliare il mio respiro.
Le mie dita sulle tue carni frementi
come un plettro accarezzano i tuoi sogni,
lungo le corde sottili dei tuoi pensieri
dentro un rigagnolo di parole scontate.
Come una corteccia graffiata dalle lacrime
osservo il mio viso immiserito in uno specchio
contornato nell'inchiostro sbiadito dalla notte,
lontano dai tuoi passi ormai muti.
Se avessi potuto scalare i tuoi occhi
mi sarei trovato a raccogliere i tuoi vestiti
rincorrendo una falena vanesia
attorno alla luce fioca di un alba lontana.
GM.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
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Francesco Rossi29 settembre 2014
Intensità in questa poesia, si noti come il poeta fa riferimento alla corteccia, scorza umana rigata da lacrime d'amore.
