Improvvisamente
Nicolina Macari
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Sposto l'anima dall'orlo dello strazio
e dalla strettoia della gola
dove spesso la più fedele corda
ha riconosciuto crudi respiri
e spengo le ultime lacrime per te
come l'acqua che si sparge sulla brace
come la fine che si adagia sulla terra.
Non ci saranno candele
nelle memorie di quell'istante
perché il cuore ha fin troppe cicatrici...
solo una rampa
che apparirà all'improvviso in un angolo di cielo,
e là fuori, su quella scala
trasformerò ogni cucitura del tempo.
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