Violata
Arrivasti di soppiatto,
celato là nell’ombra,
ghermendo la tua preda
con violenza inaudita,
fanciulla innocente.
Terrore dilagante,
il suo urlo straziato
nessuno mai udì.
Lacrime di sangue
colarono copiose,
delicato il suo viso
scarlatto diventò.
Viscido languore
nel suo corpo inondasti,
bestia maledetta
quel corpo tu violasti.
Non contento la legasti,
della vista la privasti,
non ti bastò
portarle via l’onore.
La giustizia ti prese,
quel giglio
luce più non vide
ma, la sua anima
mai s’arrese.
©
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L'autore
genoveffa frau
Amo scrivere,amo la natura e ciò che la compone tento di trasmettere le mie emozioni,sono impulsiva e questo è il mio più grande difetto. Ho tanto da imparare se mi rimarrà tempo, scrivo tanto perchè ho la sensazione di non averne.
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