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Spirituali 3 ottobre 2014 · lettura 2 min · 1542 letture

Dies irae dies Dei est

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Ti condivido la mia anima or che giunge dies irae e seppur t’ascondi l’opra Tua pur mi tocca che sfuggente non è al senso mio del vero. Cammino scalzo et sine passo in nero fiume sine passio scorro tra sponde di fuoco ove s’affondano neri arbusti e radici artigliate ad alma terra. Gea, Genesi rinnova e Nemesi! Arriva stormo di corvi, nere penne perse nel vento a rapir lo spirito mio sempre vivo che or attende di scomparire, nel nulla obliarsi e spegnersi un attimo, solo un attimo spegnersi! Ma il Fuoco m’investe a nuovo risveglio son drago son falco a squarciar i veli dell’universo e veder ciò che niun vede nel timor d’occlusi occhi. Vita non vive del timor di vivere! Ritorno a seguir stellata rotta del fugato astrolabio su lamina segreta e ignota che ad armillar sfera reca e celato luogo svela immobil centro e rotore fermo in un punto di infinito. Non sei terra di gnosi! C’è una piega dell’anima ove s’asconde nostra vita. Guardar oltre svela final arcano. Infinito e nulla non han differenza. Tirerò la tua tunica un giorno e ti volterai, Dio!
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La ricerca della conoscenza tende alla fonte della Creazione stessa, ma senza rispetto si rischia la nascita di una nuova Nemesis. Non farlo significa una nuova Genesi.

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Azar Rudif
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Commenti (1)

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piera tola3 ottobre 2014

Una nuova genesi... sarà mai possibile? A rischio estinzione terra? Si forse è vero piano piano ci stiamo avvicinando...! Apprezzatissima questa lirica che mi ha lasciato un brivido e l'immaginazione d'un mondo che vorrei.