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Fantasia 5 ottobre 2014 · lettura 2 min · 1661 letture

La Sinfonia dei Silenti Nessuno

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Sono senza parole nelle strade di una città. Copre il passo il miagolio di due amanti gatti mentre sbircio, dietro l’angolo della strada un’altra strada, nessuno! È l’ora della pausa pranzo, m’investono odori ed orologi frettolosi necessità del nutrimento riempie tutti di grassi. Fine pausa pranzo. Mi reinvestono pessimi odori e rumore di tacchi in corsa. Silenzio! Nessuno! Sono a sbirciare da dietro l’angolo ancora un corteo, slogan gridati e rossi segni su striscioni sventolanti polizia, fumogeni e torna il sig. nessuno inseparabile il suo amante silenzio! Cambio strada, corro dall’altra parte della città suonando tutti i citofoni ed un calcio a quella lattina. Meglio cambiare città? In viaggio mi supera su una mini cooper e mi sorride è carina, ma è più veloce e non la seguo. Meglio scendere e cambiare mondo qua nessuno parla ancora il signor nessuno ed anche silente come sempre. Mi cullo su una nuvola e ritrovo la carina della mini mi offre una coppa di vino rosso ed un bacio anche lei non parla, però respira! E sono le sei del mattino quando finisce l’insonnia e schiaccio il pulsante della sveglia prima dello scampanio. Vado in pausa morte.
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Purtroppo è tornato. Uno degli spiriti che mi abita è quello dell'Architetto Versi Mania (anche caruccia, ma leggermente trasparente) che ogni tanto, non lo faceva da parecchio, mi possiede e mi costringere a scrivere versi alla sua folle maniera. Non espulgetemi (ops... vedete?... non sono io che scrivo, ma è l'architetto) perché non sono io che scrivo versi del genere... Domani torno a posto... vado dal mio esorcista di fiducia ... e scusate la folle insonnia notturna

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (3)

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Alberto De Matteis5 ottobre 2014

Una lirica molto interessante, fuori (non direi) da ogni canone poetico, ma molto originale e piaciuta, con quel "Nessuno" che vedo correre per tutte le strade caotiche e frenetiche, eppure con tanta solitudine nel suo cuore.

Massimiliano Moresco6 ottobre 2014

Mi piace questo spirito che si impossessa dell'autore, perché è uno spirito che lo induce a scrivere in maniera scanzonata, senza fronzoli, percettivo e recettivo, folle e imprevedibile come un joker. Un signornessuno che nessuno vede ma chche tutto osserva e gli rimane appiccicatoa addosso alla sua personalità.

lucio lucentini8 ottobre 2014

L’architetto Verso ha bisogno di sole e di idee positive, è Il genio dai grandi spazi e usa la semplicità per una strana architettura che comprenda i sogni e la fantasia. Fuori dalle righe tutto si rende possibile sempre se si usa un buon materiale. Originale, molto apprezzata.