Occhio ai poeti
Occhio ai poeti
laminano a foglie l'autunno
cantando l'ultimo volo
quella maestosa spirale
che fa vissuta la vita.
Non dicono mai del lento declivio
nè di persone ammucchiate per terra
Occhio ai poeti
lieti di cogliere spighe d'estate
coi giochi d'acqua, le fresche risate
dimenticando l'angoscia
del vento freddo improvviso
mentre ritorni all'ovile
nei vecchi e usati recinti
Occhio ai poeti
ti illuderanno che sia primavera
glorificando gli effimeri fiori
voli smodati a farfalle impazzite
Non ti diranno di gole tagliate
barche annegate
mogli disperse dal telegiornale
Occhio ai poeti
ti parleranno di un inverno ormai mite
di focolari di abbracci e sorrisi
di nonni e fiabe a far lustra la sera
senza tormente, né pioggia, né gelo
nè quel sottile tuo gemito dentro
che ti accompagna alla fine del viaggio
Occhio ai poeti
come la vite s'avvinghiano
alla tua anima e suonano
il valzer rovescio delle stagioni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!