Belante cane giallo masturbato
Vivo a testa in giù scrutando il declino cieco del Paradiso- sogno
Il buio disinfetta minuscoli mostri di cancro- cuore
Luci violente, locali strip- tease, volti sconosciuti sbigottiti, bandiera insanguinata
Qual è la tua ferita?
In un mondo senza ombre, ignorando dialogo inzeppato di banalità
Credevo di essere il mio corpo ansimare tipico della respirazione umana
Prima o dopo lo spettacolo, abbandono queste foglie elettriche mutilate
Frugo nelle tasche dei morti, aspettando che il suo calore venga a darmi conforto
Acqua fredda, panni sudici, dipinti di corpi impersonali che non odorano di nulla
Allora muoio di lei in armoniche brutali ingiustizie denti insanguinati
Infrango la legge, purea di avvocato, budino di giustizia asessuata
Festino- filetto di mezzanotte, oro sul dorso di lei, oro nella tempia sinistra
Colpisco i sensi stupefatti infezione- adolescente psicologa viso invecchiato
Intime congiunzioni suicide, breve contrazione- vagina del cuore foresta
Muri rum- crepuscolo verso la marea di un motel desiderio
Carne e poesie, tenerezza galleggiante aquilone- ali di tela senza filo arcobaleno
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Commenti (2)
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Marco Canonico Baca817517 giugno 2007
Una miriade di immagini invadono la mente del lettore, quando si pensa d'aver capito, ci si trova sbalzati in un'altra dimensione... a tratti la trovo confusa, a tratti troppo chiara per il tuo stile.Comunque, di sicuro interessante.
A
Almina20 giugno 2007
Mi fa impazzire la domanda... Qual'è la tua ferita? Porta sulle spalle tutta la tela colorata di spruzzi vitali veloci e sofferti godimenti. per la maniera di portare alla riflessione personale.
