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Sociale 17 giugno 2007 · lettura 1 min · 1360 letture

Belante cane giallo masturbato

D
Domi 160 poesie pubblicate
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Vivo a testa in giù scrutando il declino cieco del Paradiso- sogno Il buio disinfetta minuscoli mostri di cancro- cuore Luci violente, locali strip- tease, volti sconosciuti sbigottiti, bandiera insanguinata Qual è la tua ferita? In un mondo senza ombre, ignorando dialogo inzeppato di banalità Credevo di essere il mio corpo ansimare tipico della respirazione umana Prima o dopo lo spettacolo, abbandono queste foglie elettriche mutilate Frugo nelle tasche dei morti, aspettando che il suo calore venga a darmi conforto Acqua fredda, panni sudici, dipinti di corpi impersonali che non odorano di nulla Allora muoio di lei in armoniche brutali ingiustizie denti insanguinati Infrango la legge, purea di avvocato, budino di giustizia asessuata Festino- filetto di mezzanotte, oro sul dorso di lei, oro nella tempia sinistra Colpisco i sensi stupefatti infezione- adolescente psicologa viso invecchiato Intime congiunzioni suicide, breve contrazione- vagina del cuore foresta Muri rum- crepuscolo verso la marea di un motel desiderio Carne e poesie, tenerezza galleggiante aquilone- ali di tela senza filo arcobaleno
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Commenti (2)

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Una miriade di immagini invadono la mente del lettore, quando si pensa d'aver capito, ci si trova sbalzati in un'altra dimensione... a tratti la trovo confusa, a tratti troppo chiara per il tuo stile.Comunque, di sicuro interessante.

A
Almina20 giugno 2007

Mi fa impazzire la domanda... Qual'è la tua ferita? Porta sulle spalle tutta la tela colorata di spruzzi vitali veloci e sofferti godimenti. per la maniera di portare alla riflessione personale.