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Riflessioni 9 ottobre 2014 · lettura 1 min · 1979 letture

Torsioni

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Ero in attesa di torsioni di legami inesorabili, di fragorosi letti di spine, ogni volta che si diramava il referto che la notte compila. ll vento che riuscì ad instaurarsi tra lacrime appese al viso deriso, non comprendeva la vita che viveva a discapito dei miei desideri repellenti. Attratto dallo stare in piedi sull'attenti, con un fiore in bocca, a confermare, così carino e sgraziato, le possibilità di abbassare l'ausilio della mia saggezza rituale, vivevo sul molo delle partenze a salutare, come un parente, i fantasmi che accarezzano la nebbia. Una pattumiera colma di brividi aiutò a smuovere le corde del crocifisso suono cerebrale, eppure niente scolmò l'inserto col quale uscivo e mi vendevo ogni giorno.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (3)

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piera tola9 ottobre 2014

Leggendo questi versi mi sono sentita ancora di più di quello che sono oggi... cioè folgorata... una torsione simile al torcicollo quando non puoi e ti devi girare dalla parte dolente... quei letti spine poi... dopo il referto, lettura di un bollettino medico ...la trovo una poesia non mi viene il termine ... ma come punture di spilli che tra un verso e l'altro ho paura di fare male all'autore. Mi piace moltissimo questa poesia espressiva di stati d'animo, molto particolari nel cantarli ma comuni a molti di noi.

Azar Rudif9 ottobre 2014

Una torsione che rischia di arrivare al punto di rottura e si avvita su se stessa e su quel vendersi ogni giorno del verso finale. Invece, tutto resta sospeso nel proprio sentire. Sospeso un mondo che sembra ostile e contro il quale bisogna solo abbassare la nostra ragione e guardare ciò che nessuno vede come, ad esempio, fantasmi che partono per un "altrove" che sembra quasi desiderato come fosse migliore di questo mondo. Abbassare la saggezza rituale o la logica, il raziocinio, serve a farci vedere quel collegamento con il Tutto che non vediamo. Poesia molto interessante e, da come si è capito, affascinato dalla terza strofa dove per fascino si intende ricerca del mistero.

Catia Dinoni11 ottobre 2014

Credo che non bisogna per forza ogni volta trovare una strada per carpire il significato di un profondo sentire, di cui l'autore qui ne fa poesia... tutto in questo testo è scritto con un sudore sofferto, c'è dolore, un disagio, un percorso fatto di spine... una pattumiera colma di brividi che smuove da dentro per fuoriuscire in versi di liberazione. Poesia che per intensità e bellezza prende e commuove.