Il re (Monviso)

Dalla fanghiglia dei giorni
neonata aurora al tuo levante accogli
in tenui petali, che equanime
dispensi alle tue dame
dalle favorite vicine, alle lontane.
Così morbido sembra il gioco
stamane, nelle tue nevi di guancia
e la piana nebulosa
da inghiottire di qua del finestrino
le solite voci,
aguzze pagine quotidiane,
sì che il mondo
dall'inizio
può ricominciare
©
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