Kobane
Sono mille e mille le pietre bianche
dietro i visi sconvolti dallo sgomento
dei bambini che imbracciano la morte,
nel seno delle madri che non hanno più parole.
Sui ceppi disperati dei camposanti
scialli neri chini sulla terra insanguinata
delle donne con il petto squarciato dal dolore
a pugni chiusi battuti in urla disumane.
Nel dondolio di una nenia straziante
la carne crivellata di un figlio senza colpe,
scorre nei solchi riempiti di pianto
negli occhi che hanno visto il suo martirio.
Il cielo è oscurato da crudeli bende nere
senza ragione in misfatti primordiali,
seguaci di un Dio che professa una vendetta
verso un popolo minore in un sordo silenzio .
Le aquile son tornate a volare
verso un cielo azzurro scevro di dolore
nascoste dietro il viso di ancelle sorridenti
nella libertà dalle spade straniere
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 ottobre 2014
Questo poetare che denuncia, segnala è ricco di consapevolezza e coinvolge le sensibilità.
