Tempo
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (5)
lirica forte che ci porta a riflessione... e la chiusa ...che ci sia tempo per onorare la terra con canto augurale ... questo mi é arrivato ...splendida poesia
Versi che necessitano più di una lettura per poterne afferrare la celata livrea. Percepisco una profonda ricerca di autenticità che sappia andare oltre l'esteriorità del lampo, che sappia prendere il sincero sapore che dalle radici proviene, portandole così alla luce del nostro essere. Solo così potremo liberarci oltre il limite del tempo... solo così volare verso il "dissolvimento" del cielo aperto.
...che il tempo diventi un tempio dove congiungersi al dissolvimento... Cercarlo e poi trovarlo nel tempo... questo tempio, distaccandosi anche da quella rigidità che ci vuole asserragliati dentro uno spazio soffocante, percorso lungo il quale si nascondono delle insidie, ma che comunque giunge con prepotenza questa necessità, la volontà ferrea di non essere solo una "folgore" di breve passaggio, ma fertile terreno dove mettere a dimora "il seme" che getterà le basi per un accrescimento personale e spirituale. Poesia che si eleva di sani principi, dove ogni suo passaggio è profondità. Trovo molto potente la chiusa: Che non si debba essere solo folgore ma terra scura, macera, madida con la quale celebrare il devozionale canto ditirambico.
Che siano banditi i giorni dal tempo... bella questa . E' ora di viverlo questo Tempo e adorarlo come in un Tempio. Basta sprechi di giorni senza senso che rende il vivere dell'essere legnoso, siamo carne e ossa siamo vivi, ma non sempre per obbedire ... come quella giumenta che il carico ormai è diventato troppo grande da sopportare e trasportare... Complimenti.
Il perder tempo a chi più sa più spiace, sentenziava il divino Poeta, e a noi non rimane altro che viverlo in maniera da non pentirci un domani. Diventi per noi un Tempio, dove riflettere e meditare. Riflessione stupenda e profonda.





