Tre ore all'alba

Cosa resterà
dei mattini abbacinati d'azzurro?
Cosa resterà
delle corse col vento in tasca
e tra i capelli una burrasca di felicità?
Una riga senza curve
lunga all'infinito,
solo l'assenza,
perduto il senso d'essere.
E che importa
se amavo la neve
e indossavo le primavere;
che importeranno
- ormai -
i pomeriggi senza sole,
la gioia d'una luce fioca
a dondolare fate sul soffitto
e tutto il tempo perso
cercando un senso
per declinare una matassa che non s'è sciolta mai.
E questo verso che adesso non arriva
mentre la notte se ne va:
ecco, l'orologio segna già le tre,
tre ore all'alba d'un giorno da scoprire
per non morire senza aver vissuto
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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