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Riflessioni 24 ottobre 2014 · lettura 1 min · 1938 letture

Sole

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Il sole cammina sulle spalle d'acqua, essenza umana incredula d'assistere alla dissoluzione della sera. Il sole, un bacio alla madre, terra di perla liquida sospesa nel nulla dell'infinito nero. L'alba del mondo è triste e festeggia la brezza che dorme ogni mattina tra i petali del sogno.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (7)

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Sara Acireale24 ottobre 2014

Una riflessione interessante, mi piace molto la seconda strofa e la metafora del sole paragonato al bacio della madre, a una perla liquida sospesa nel nulla dell'infinito nero. È vero, il sole con i suoi raggi ci protegge e riscalda. Io mi sento molto coccolata dal sole e i miei pensieri (attraverso il suo potere) diventano più luminosi. Gli antichi egizi chiamavano Ra il dio Sole, ma è bello pensare a lui come a una Dea, a una madre Dea che ci illumina ma anche ci coccola

Elle L24 ottobre 2014

Nell'ultima strofa veleggia quel soffio di tristezza che hanno gli occhi quando si offuscano dietro una lacrima... è come vederti Max guardare il sole che nasce e questi versi trasmettono la malinconia del poeta che osserva con una leggera flessione in resa alla grande maestosità dell'universo.

piera tola24 ottobre 2014

L'essere umano che guarda impotente e alle volte irriverente alla disfatta del nostro pianeta, ma è possibile essere così pochi ad amare la nostra terra? Quando ci sveglieremo sarà troppo tardi? Per coltivarne l'amore bisogna baciarla, come una madre fa al figlio ogni mattina e viceversa. Il sole solo così continuerà a baciare... un'alba che ogni mattina si sveglia triste.

Catia Dinoni24 ottobre 2014

Mentre per l'uomo comune il proprio patrimonio conoscitivo è la lanterna che illumina la strada, per l'uomo geniale è il sole che rivela il mondo. - Arthur Schopenhauer- Ecco cade a pennello questa citazione, ciò che l'uomo ha per le mani é la conoscenza, ma nonostante questo a volte smette di guardare con la propria anima. Tra questi versi un contenuto di preziosa poesia, molto incisiva la seconda strofa, ne emergono immagini molto belle, che accompagnano il risveglio forse velato da commozione o da una leggera malinconia adagiata sul cuscino di un sogno.

carla composto24 ottobre 2014

ai meritati commenti metafora bellissima quella del sole una chiusa intensa e sentita versi splendidi anche se tristi sempre il mio elogio

rita iacobone24 ottobre 2014

Dolce ritrovare il poeta tra queste parole pregiate che innalzano il pensiero grato alla luce, arbitro sul buio dell'anima dell'uomo.

Alberto De Matteis24 ottobre 2014

Ogni alba sarebbe triste se non ci fosse il Sole ad illuminare e riscaldare la terra ed il mondo intero.