Cantico d'inverno
vedrò le mie mani attraversare l'inverno
dentro un alito tenero travolto dalla nebbia,
avvertirò il vento accarezzarmi disperato
in una conchiglia custode dei miei sogni.
Mi rivedrò cieco saziarmi del mare
perché sarò distante vagabondo,
non avrò più pareti attorno al cielo
per accogliere il mio intimo respiro.
Gocce di sorrisi inteneriti nel tramonto
li sento dentro la mia anima interrotta
avvolti nel calore del tuo viso tra le ciglia
scorrono nei versi reclinati su una lacrima.
Saranno le tue ali protese verso il cuore
ad indicarmi la rotta nel destino
lontano dalle infide bonacce,
legata alle mie vene come onda silenziosa
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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