Il treno delle otto

Sbuffante, ansimante,
il treno dei passeggeri
della sera, arranca in salita.
Stazione intermedia e
uno scambio datato.
Dei tanti vagoni e di
rotaie ingiallite dal caldo,
l'uomo in piedi segnala
il passaggio.
Il quadrante rotondo
esposto a mezzodì
del tempo s'è impossessato e,
giocondo, tira sassi ai passanti.
Ricorda il treno che aspetta e,
seduto, coi sopraccigli
nascosti dalla consunta tesa,
fuma la pipa e
riscalda il suo cuore:
uomo in attesa.
Ma il treno delle sei è in ritardo
anche oggi!
Fa nulla!
Il treno, alle sette,
è lo stesso!
Sono le otto di sera.
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